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De Luca: un piano-Paese per diffondere la lingua italiana all’estero

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Per promuovere e diffondere la lingua italiana nel mondo “dobbiamo avviare un vero e proprio ‘piano industriale’. Abbiamo le risorse fino al 2020 e ai prossimi Stati generali della Lingua italiana nel mondo dobbiamo arrivare con l’obiettivo di crescita di coloro che studiano la lingua italiana (oltre 2 milioni in tutto il mondo) del 10% in tre anni”. Lo ha detto Vincenzo De Luca, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese del ministero degli Affari esteri, intervenendo alla plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero, giovedì 23 novembre alla Farnesina. Secondo De Luca è necessario “arrivare, in ogni Paese, a un progetto e a una strategia nazionale che individui quali sono le concrete modalità per far crescere la diffusione della lingua italiana”. Questo – ha proseguito il direttore generale per la Promozione del Sistema Paese della Farnesina – “richiede un piano-Paese, in modo da sapere come possiamo distribuire le risorse aggiuntive. Dobbiamo essere tutti responsabili di darci degli obiettivi e di misurarci con questi ultimi, anche perché le potenzialità ci sono”. “Dobbiamo creare le condizioni per questo tipo di strategia ad ampio raggio in tutto il mondo. Il Cgie e gli enti gestori, che da oggi vorrei chiamare enti promotori, hanno un ruolo fondamentale, e noi li abbiamo coinvolti”, ha sottolineato De Luca ricordando che l’idea è quella di “promuovere lo stile di vita italiano in modo unitario, ora con risorse aggiuntive sul piano straordinario del made in Italy e sul piano di promozione integrata. Quello che può rappresentare, e sta già rappresentando un salto di qualità, è muoverci in una logica di sistema”.