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Da futile a indaco: da Siena un sondaggio per le parole da “salvare”

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Se, per assurdo, dovessero scomparire 50 parole dalla nostra memoria collettiva, perché adoperate sempre meno, quale salvereste? È partito via social il sondaggio su “quale parola da salvare” in preparazione della quarta edizione di Parole in cammino (il Festival della Lingua italiana e delle Lingue d’Italia, in programma a Siena dal 1° al 5 aprile 2020). Alla domanda hanno già risposto in tanti (intellettuali e artisti, giornalisti e scrittori, studenti e insegnanti). Sergio Castellitto ha scelto futile (“Il futile può essere utile”) e la traduttrice Ilide Carmignani salverebbe invece indaco (“Perché è uno dei sette colori dell’iride e non ha un vero sinonimo”). Alle 50 parole iniziali “da salvare” se ne sono aggiunte intanto altre 30, destinate ai lettori del “Post”: Massimo Arcangeli ne commenterà e spiegherà una a settimana fino al mese di marzo del 2020, all’interno del suo blog, sul giornale online diretto da Luca Sofri. Gli autori dei migliori commenti alle 80 parole scelte saranno premiati a Siena nei giorni della manifestazione. Parole in cammino è una manifestazione promossa dal Comune di Siena, in collaborazione con l’Università per Stranieri di Siena e l’Università di Siena, diretta da Massimo Arcangeli. Fra gli altri partner del Festival spiccano la Società Dante Alighieri, l’Accademia della Crusca e le case editrici Zanichelli, Mondadori e Aracne.